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I seguenti percorsi formativi sono rivolti, salvo diversa specificazione, agli studenti delle SCUOLE MEDIE INFERIORI E SUPERIORI. Vengono coinvolti insegnanti della classe, studenti ed operatori di Pace e Dintorni.
Si propongono percorsi di quattro incontri da due ore e mezza ciascuno, da effettuarsi a breve distanza uno dall'altro. Si richiede altresì un incontro preventivo con gli insegnanti ed uno di verifica, ciascuno di due ore.
E' comunque possibile concordare tempi e modalità dell'intervento con gli operatori di Pace e Dintorni.
Percorsi analoghi, ovviamente differenziati a seconda delle caratteristiche dei partecipanti, sono rivolti anche a gruppi di volontari operanti nei diversi settori, nonché a gruppi scout.
I percorsi proposti sono:
LA GESTIONE NONVIOLENTA DEI CONFLITTI (e le dinamiche nel gruppo classe)
LA DIVERSITA' INTERCULTURALE
LA DIFFERENZA DI GENERE
LA NONVIOLENZA NEL CAMBIAMENTO SOCIALE
L' EDUCAZIONE ALLA LEGALITA'
LA GESTIONE NONOVIOLENTA DEI CONFLITTI
(e le dinamiche nel gruppo classe)
Un percorso di educazione e/o gestione dei conflitti ha come obiettivi principali quello di rivalutare il ruolo del conflitto nei rapporti umani, sottolineandone naturalità e positività (quale momento di crescita) e quello di stimolare la capacità di soluzioni positive, nonviolente e costruttive dei conflitti stessi.
Può accadere che stereotipi, pregiudizi, discriminazione, capri espiatori' condizionino il modo di rapportarsi ed inducano atteggiamenti conflittuali. E' quindi importante imparare a riconoscerli e a gestirli nel quotidiano per riuscire a trasformare la diversità in una risorsa.
Particolare attenzione viene data alle dinamiche nel gruppo classe, che spesso sono fonte di conflitti di non facile gestione.
E' possibile effettuare dei percorsi specifici su: la gestione della diversità e dei conflitti, gestione dei conflitti ed il loro sfociare in intolleranza e violenza, gestione dei conflitti e dinamiche nel gruppo classe.
OBIETTIVI :
Ridefinire il concetto di conflitto come elemento di crescita
Rendere consapevoli gli studenti dei conflitti e dei disagi al fine di stimolare la loro partecipazione nella ricerca di soluzioni
Riconoscere le cause dei conflitti e i fattori che ne permettono la risoluzione
Analizzare e sviluppare le competenze utili per la gestione dei conflitti interlersonali e gruppali (cooperazione, comunicazione, fiducia, valorizzazione)
Stimolare un clima positivo nel groppo classe che tolleri la diversità e favorisca il confronto fra opinioni, emozioni, posizioni diverse nel rispetto mutuo
LA DIVERSITA' INTERCULTURALE
Ogni persona da quando nasce si costruisce una sua visione del mondo grazie all'interazione tra le sue esperienze ed il suo mondo interiore. Tale visione è strettamente influenzata dalle norme culturali della società in cui si vive; in momenti particolari la nostra visone può irrigidirsi in pregiudizi per difenderci dall'insicurezza nell'affrontare situazioni nuove. Una persona può allora essere catalogata in base a modelli precostituiti, che hanno la funzione di allontanare un pericolo presunto, ma che impediscono una conoscenza reale della persona.
Lavorare per essere consapevoli di tali modelli diventa allora una possibilità per superare il pregiudizio, per vedere la diversità come elemento di novità ed arricchimento, non come stranezza. Considerare e vivere l'altro da sé come componente fondamentale di se stessi può aprire la strada alla ricerca della relazione comunicativa.
Inoltre, comprendere l'iterdipendenza tra nord e sud del mondo è oggi necessario per imparare ad essere cittadini del mondo, per realizzare una società interculturale e non solo multiculturale.
E' possibile effettuare dei percorsi specifici su: diversità interculturale, consapevolezza e superamento del pregiudizio, interdipendenza nord-sud.
OBIETTIVI:
Riflettere e riconoscere i propri pregiudizi nei confronti degli altri
Riconoscere i valori positivi delle altre culture
La paura e il pregiudizio: la diversità come stranezza
La fiducia nel cambiamento: la diversità come ricchezza
Inoltre, per il percorso sul'immigrazione e l'interdipendenza nord-sud:
I modelli di vita e di consumo ed il futuro del pianeta
LA DIFFERENZA DI GENERE
[Questo percorso è indirizzato ai ragazzi delle scuole superiori, 3a,4a, 5a. Per una buona riuscita del percorso è importante che sia rispettata la condizione di equilibrio numerico tra maschi e femmine.]
Il percorso di costruzione dell'identità personale è condizionato da una serie di variabili culturali e sociali. Sicuramente l'appartenenza di genere ha un'importanza fondamentale nel definire i nostri percorsi di vita (studio, lavoro, ecc.), le nostre scelte personali e le modalità di viveree i rapporti sociali (con i genitori, con gli amici/amiche, nella coppia, ecc. ). Per i ragazzi, sviluppare la consapevolezza rispetto al proprio modo di vivere l'identità di genere e confrontarsi con le differenze tra generi diversi (ma anche con quelle interne al proprio genere) diventa quindi un passaggio educativo importante per poter affrontare in un contesto di gruppo, un fenomeno complesso che tocca da vicino, ma del quale raramente si osa parlare in modo non banale o stereotipato.
OBBIETTIVI DEL PERCORSO
Affrontare il tema della differenza di genere permettendo un confronto di opinioni e idee tra i partecipanti.
Permettere ai singoli di riflettere sugli elementi che hanno influito sulla propria crescita di genere (rapporto con genitori e amici, pregiudizi ,stereotipi) esprimendo le emozioni suscitate, analizzando gli aspetti critici e valorizzando gli elementi positivi.
Individuare e confrontare modalità diverse di vivere la stessa appartenenza di genere (identità di genere).
Confrontare le differenze tra generi (le immagini, i pregiudizi, gli stereotipi, e le qualità positive ) a partire dalle proprie esperienze personali, costruendo immagini di gruppo e sviluppando un confronto con l'altro genere.
Riflettere sulla relazione genere-potere e genere-società acquisendo consapevolezza di quanto l'appartenenza di genere possa condizionare le opportunità di cui usufruiscono le persone e possa essere generatrice di discriminazioni.
LA NONVIOLENZA NEL CAMBIAMENTO SOCIALE
[Questo percorso è indirizzato ai ragazzi delle scuole superiori, 3a,4a, 5a]
Ci rendiamo conto che risulta sempre più difficile, in una società come la nostra, osare sognare un futuro diverso.Ma ancora più faticoso ci sembra riconoscere di avere il potere e la possibilità di incidere su un cambiamento sociale, anche perché vi è una scarsissima conoscenza delle esperienze, in particolar modo nonviolente, che hanno portato dei cambiamenti nella storia dell'umanità. Questo porta di fatto ad una grande mancanza di partecipazione critica alla vita sociale e politica, che nasce dal pessimismo e dall'ignoranza.
Questo percorso si propone di offrire occasioni per conoscere, riflettere, confrontarsi e scegliere modelli di riferimento per la crescita verso un'età adulta che favoriscano la partecipazione.
In merito a quest'argomento, Pace e Dintorni ha scritto un libro contenente attività e materiali che possono essere utilizzati dall'insegnante autonomamente, per creare il percorso più adatto al gruppo, in modo da poter scegliere le attività che si prestano meglio al raggiungimento di specifici obiettivi, in accordo con il proprio stile educativo.
Per chi fosse interessato, può telefonare alla sede di Pace e Dintorni.
OBBIETTIVI:
Chiarire il significato di alcuni concetti chiave (violenza, aggressività, conflitto, potere')
Promuovere il pensiero 'divergente' (creativo) e critico
Promuovere la conoscenza della nonviolenza come prospettiva di analisi e di azione sociale
Imparare a riconoscere le possibilità di intervento personale per un cambiamento sociale
Riflettere sul rapporto tra 'mezzi' e 'fini'
Stimolare la capacità di sognare un futuro diverso
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA'
Ci rendiamo conto di quanto sia difficile e complesso, nell'età dell'adolescenza, rapportarsi alle regole in senso costruttivo. L'importanza del significato simbolico nell'infrangerle fa si che vengano viste solo come limitazione della propria libertà ed autonomia. E' invece utile riuscire a riconoscere la positività delle regole, che spesso salvaguardano alcuni diritti e proteggono la persona, ed il fatto che spesso siamo noi stessi a dettarle. Riflettere sulla propria complicità a fenomeni di bullismo, capro espiatorio, gregario, può aiutare a passare dalla consapevolezza al cambiamento delle regole che riteniamo ingiuste.
OBBIETTIVI:
Riconoscere il proprio rapporto con le regole in diversi contesti collettivi (scuola, famiglia, stato')
Analizzare le emozioni e le difficoltà, legate al rispetto delle regole , attraverso il proprio vissuto
Recuperare il senso di appartenenza agli spazi/ambiti collettivi e il desiderio non solo di rispettarli ma di migliorarli per il proprio interesse
Acquisire consapevolezza del potere costruttivo e distruttivo che risiede in tutti noi, e valutare le scelte in senso critico
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