GLI  ALTRI  SIAMO  NOI
MOSTRA INTERATTIVA
Giochi, strumenti, idee per una società interculturale

 

UN PERCORSO DI GIOCHI EDUCATIVI SU PREGIUDIZI
DISCRIMINAZIONI E CAPRI ESPIATORI

La mostra interattiva 'GLI ALTRI SIAMO NOI' è stata concepita come un circuito di attività, fumetti, indovinelli, cose da fare e da provare, che portano il visitatore a riconoscere e a confrontarsi con alcuni meccanismi legati all'incontro con chi è diverso da noi: lo stereotipo, il pregiudizio, la discriminazione e il capro espiatorio sono alcuni dei temi affrontati. 
L'iniziativa vuole essere un contributo alla diffusione della cultura della tolleranza, del rispetto e dell'apertura che rende possibile una migliore convivenza con le 'diverse diversità' con cui sempre di più siamo chiamati a misurarci. 
Più che dare risposte l'obiettivo è quello di sollevare domande, secondo l'idea che educare alla pace vuol dire spingere a pensare con la propria testa più che suggerire cosa pensare. 
L'idea originale della mostra interattiva è olandese, ed è stata tradotta ed adattata alla realtà italiana da questa associazione. Pensata per ragazzi e ragazze tra i 10 e i 14 anni, la mostra è però visitabile anche dagli adulti.

IL PERCORSO
I ragazzi/e iniziano il percorso guardando una breve videocassetta introduttiva.

In seguito il gruppo si divide a coppie e ogni partecipante riceve un passaporto nel quale potrà scrivere le scoperte ed i suoi punti di vista.

Il passaporto quindi non serve solo come manuale per seguire il percorso, ma anche come quaderno di note che potrà essere usato posteriormente a scuola. 

Infine, ogni insegnante potrà ricevere il 'MANUALE PER EDUCATORI' contenente proposte di attività didattiche per dare continuità agli argomenti nelle diverse materie.

Un gruppo di venti ragazzi dovrebbe essere capace di realizzare il percorso autonomamente in un'ora e mezzo di tempo. 

OTTO ARGOMENTI

  1. Le apparenze ingannano: Gli alunni scoprono che la realtà a volte è diversa da quella che sembra. Cominciano a rendersi conto del fatto che la loro percezione è selettiva, che spesso giudicano troppo in fretta e che comunque ognuno/a di loro osserva le cose in modo diverso dai propri compagni.
  2. Vero o falso?: Cosa è vero e cosa è falso? Sono tondi tutti i palloni? Quelli  di rugby non lo sono! Questa attività spinge i ragazzi a non accettare tutto senza riflettere e a porre e porsi delle domande.
  3. Fatto od opinione: 'Rosso è un colore' è un FATTO. 'Il rosso è bello' è un'OPINIONE. In questa sezione si cerca di far si che i bambini imparino a distinguere fra fatti ed opinioni. Le risposte corrette producono una cifra che apre un lucchetto a combinazione. In questo modo accediamo alle sezioni dove la 'diversità' può essere un problema.
  4. Tutti tranne me : 'Dicono che tutti i cinesi sono uguali, ma io non assomiglio neppure a mia sorella!'. Questo ed altri esempi servono ad introdurci nella natura delle generalizzazioni come meccanismo rischioso.
  5. Pregiudizi: 'Le donne non sanno guidare', 'Gli handicappati non possono praticare sport', 'I poveri sono pigri'. I pregiudizi oltre a ferire le persone sono falsi, e spesso lo si può dimostrare. Queste attività mostrano il meccanismo del pregiudizio e come lo si può affrontare.
  6. Il capro espiatorio: Il 'bullo', il 'pecorone' e il 'capro espiatorio' parlano di sé. In questo modo ci avviciniamo al fenomeno, e i bambini hanno la possibilità di riconoscersi all'interno della dinamica.
  7. Discriminazione: Qui vediamo dove conducono le generalizzazioni ed i pregiudizi. L'analisi di articoli di giornali ci permettono di capire le cause del fenomeno sociale. Alcuni specchi ci aiuteranno a 'metterci nei panni' di altre persone.
  8. I giornalisti: Alla fine i ragazzi diventano giornalisti. Scrivere storie, articoli, poemi' per il giornale della scuola o del quartiere è un modo per assimilare l'esperienza. Queste ed altre proposte permettono di dare continuità al percorso, in classe.

L'INIZIATIVA IN ITALIA

In Italia, dal '95 ad oggi, sono già state realizzate 70 iniziative della durata di 3 o 4 settimane nelle seguenti città: 

Livorno, Milano, Rivoli (To), Rivalta (To), Torino, Roma, Cinisello B. (Mi), Trento, Rovereto (Tn), Catania, Siracusa;  Casalecchio Di Reno (Bo), Novara, Trezzano Sul N. (Mi), Melegnano (Mi), Gorgonzola (Mi), Torre Pellice (To), Morengo (Bg), Modica (Rg), Scicli (Rg), Niscemi (Cl), Palermo, Aosta, Pinerolo (To), Villafranca P. (To), Cazzago S.Martino (Bs), Moncalieri (To), Volvera (To), Casale Monferrato (Al), Brescia;  Firenze, Anzola Dell'Emilia (Bo), Domodossola (No), Foggia, Ariano Irpino (Av), Manfredonia (Fg), Gela (Cl), Napoli, Nichelino (To), Beinasco (To), Avigliana (To), Rivoli (To), Orzinuovi (Bs), Terracina (Lt), Paternò (Ct), Marano (Na), Bastia Umbra (Pg), Acireale, (Ct), Nave (Bs), Collegno (To), Genova, Barge (Cn), Saluzzo (Cn), Perugia, Terni, Bari, Cuneo, Padova, Ravenna e molte, molte altre.

Le iniziative sono state organizzate da oltre 200 associazioni ed enti promotori con il lavoro di 4000 volontari e sono state sostenute da 250 enti pubblici che hanno fornito sedi, segreterie, diffusione ed investito centinaia di migliaia di Euro milioni per coprire le spese.

La mostra è stata visitata da oltre 200.000 bambini e da diverse migliaia di adulti, dimostrandosi uno strumento efficace nello smascherare, giocando, i processi che portano alla discriminazione e al "bullismo", aiutando i bambini stessi a riconoscerli e ad affrontarli.
 

COME VISITARE/AVERE LA MOSTRA

Attualmente esistono 4 copie della mostra GLI ALTRI SIAMO NOI; sono
itineranti ma ogni tanto sostano per periodi più lunghi in una sola città.
Chi desidera avere la mostra deve disporre di uno spazio di 200-250 mq,
promuovere l'iniziativa nel territorio, coinvolgere le scuole, coinvolgere i
volontari per la sua gestione e concordare le date dell'iniziativa per
tempo. Il costo di funzionamento della mostra per 4 settimane è di circa
4.000-6.000 € e comprende : affitto, trasporto, montaggio e smontaggio,
assicurazione, preparazione per insegnanti e volontari, materiali didattici
e supporto tecnico.
In alcune città  la mostra rimane stabile per lunghi periodi ed è visitabile
invece pagando un biglietto d'ingresso. Le visite delle classi avvengono su
prenotazione e per il pubblico sono previsti orari di visita.

 

DOVE TROVARLA

La mostra è di volta in volta visitabile nelle città in cui viene allestita secondo un programma che varia di anno in anno.

Per conoscere le modalità di visita in ogni zona (in affitto o stabile) e per avere ulteriori informazioni contattate l'organizzazione a Voi più vicina:

 

* MILANO - Ass. Pace e Dintorni

c/o Casa per la Pace: V.Marco D'Agrate 11

20139 Milano.  – www.casaperlapacemilano.it

E-Mail: info@casaperlapacemilano.it -  tel 02/48402693

 

* CATANIA - COPE

 Tel. 095/317390  Fax 095/321288  Email: copect@tiscalinet.it

http://web.tiscalinet.it/copect

 

 * TORINO - CISV

 Tel. 011/8993823  fax. 011/8994700 Email: cisv@arpnet.it

 

 * ROMA - Ass. Tamburi di pace

  Email: g.cantisani@agora.stm.it

 

  * PADOVA – Amici dei Popoli

Via T. Minio 19/A – E-mail: adp.padova@tiscalinet.it