Percorsi formativi per gli insegnanti

 
I seguenti percorsi formativi sono indirizzati agli insegnanti delle scuole elementari, medie e superiori. La durata è variabile a seconda del percorso (20-30 ore), e comunque è valutabile con gli operatori di Pace e Dintorni.
Generalmente gli interventi sono suddivisi in tre fasi:

  1. formazione
  2. sperimentazione in classe degli strumenti acquisiti (con possibilità d'appoggio da parte degli operatori)
  3. valutazione dell'esperienza effettuata

I percorsi proposti sono:

 

INSEGNANTI  A  CONFRONTO: IL  RUOLO, LA  RELAZIONE  EDUCATIVA,  IL  LAVORO  IN  CLASSE,  LA  PROGETTAZIONE  EDUCATIVA
 

La seguente proposta si rivolge ai tre ordini di scuola (elementare, media, superiore) poiché il confronto delle esperienze è uno degli obiettivi principali del corso.
Il corso si propone di attivare gli insegnanti come fonte di apprendimento, offrire spunti e materiali per la riflessione, fornire strumenti di lavoro che possano essere sperimentati nelle classi, valutare insieme le esperienze fatte.

OBIETTIVI:

 Riflettere sul ruolo dell'insegnante (i modelli educativi, gli stili di gestione della classe)

 Confrontarsi sulla relazione educativa (il lavoro di gruppo, il problema della valutazione)

 Il lavori in classe (il tema della differenza, strumenti e metodi per una lezione attiva)

 Riflettere (gli strumenti teorici, una sperimentazione in classe)

 Imparare ad utilizzare la verifica come strumento per l'apprendimento.
 
 

LA  DIVERSITA'  ALL' INTERNO  DEL  GRUPPO

La realtà odierna è caratterizzata da complessi fenomeni di emarginazione, devianza e conflittualità connessi al tema della diversità. Una visione riduttiva della diversità porta a considerare questo concetto come legato esclusivamente a particolari categorie e a drammatici problemi sociali. Si tratta invece di concepire la diversità come un elemento ineliminabile della realtà. Sulla base di questi presupposti deriva la scelta di proporre agli insegnanti un percorso che sviluppi la loro consapevolezza sul proprio modo di relazionarsi alla diversità , nella prospettiva di una gestione positiva delle differenze: differenze di genere, dinamiche nel gruppo classe, etc.
 

OBIETTIVI:

 Acquisire consapevolezza sul proprio modo di relazionarsi alla diversità

 Riconoscere alcuni aspetti della dinamica dei pregiudizi

 Conoscere alcuni elementi della comunicazione interpersonale

 Acquisire consapevolezza rispetto al proprio modo di gestire il conflitto e la diversità

 Acquisire alcuni strumenti di animazione e sperimentarli successivamente all'interno del gruppo classe.
 

IL  LAVORO  DI  GRUPPO  COME  VEICOLO  DI  EDUCAZIONE  ALLA  DIVERSITA'

Il lavoro di gruppo è, dagli anni '70, uno degli strumenti maggiormente utilizzati e più frequentemente proposti agli insegnanti per le potenzialità positive che gli sono riconosciute ma che è, altrettanto spesso, metodo faticoso, difficoltoso, poco efficace.
In questo percorso si propone di riprendere la riflessione su questo mezzo, considerandolo in particolare come possibile veicolo di una cultura aperta, di approccio positivo nell'incontro con l'altro.

OBIETTIVI:

 Approfondire la riflessione sulle potenzialità e gli elementi problematici di tale strumento

 Riflettere sui possibili percorsi all'interno dei quali lo strumento può risultare utile

 Fornire competenze e strumenti per la lettura/gestione delle dinamiche di gruppo

 Proporre suggerimenti e strumenti per la valutazione del lavoro di gruppo

 Riflettere sul ruolo dell'insegnante durante il lavoro di gruppo.
 
 

EDUCARE ALL' INTERCULTURALITA'

Le reazioni sociali davanti alle minoranze sono di diverso segno: rifiuto, solidarietà o indifferenza. E' vero che il 'diverso' provoca in noi delle paure, ma è altrettanto vero  che è una risorsa inestimabile per la nostra crescita personale e sociale. L'educazione alla differenza vuole sviluppare le competenze di base per costruire relazioni positive che permettano di vivere l'altro come risorsa e non come problema. L'educazione interculturale nasce dal concetto di integrazione e suppone che tutti i gruppi che vivono in una società  multiculturale possano e debbano acquisire una interdipendenza basata su mutua valorizzazione e arricchimento. 
All'interno di questo percorso è possibile porre un'attenzione particolare a: dinamiche Nord- sud, flussi migratori, culture e subculture, consapevolezza e superamento del pregiudizio.

OBIETTIVI:

 Sviluppare le competenze di base per costruire una buona relazione con l'altro

 Conoscere le nostre percezioni sulla nostra cultura e su culture diverse

 Riconoscere la discriminazione nel nostro contesto

 Favorire la conoscenza e la valorizzazione della diversità. Riconoscere e affrontare i nostri pregiudizi

 Promuovere una presa di coscienza sulla realtà di un mondo interdipendente e delle possibilità di gestire positivamente i conflitti interculturali

 Promuovere atteggiamenti, comportamenti e cambiamenti personali e collettivi che evitino la discriminazione e che favoriscano relazioni positive, permettendo lo sviluppo specifico di ogni identità.

EDUCAZIONE  ALLA  LEGALITA'

In relazione al medesimo corso progettato per gli studenti, ci sembra opportuno offrire agli insegnanti la possibilità di lavorare su questi temi.
Rapportarsi alle regole in senso positivo e costruttivo può aiutare il lavoro nella classe.
Alcuni dei contenuti toccati sono: metodi democratici per rifiutare regole/leggi ingiuste; la propria complicità a fenomeni di bullismo, capro espiatorio, gregario: consapevolizzarsi per cambiare; il rapporto dell'individuo con il gruppo: risorse e limiti, paure ed insicurezze, il potere e l'impotenza.

OBIETTIVI:

 Valutare il proprio rapporto con le regole in diversi contesti collettivi

 Recuperare le emozioni e le difficoltà legate al rispetto delle regole attraverso il proprio vissuto

 Riflettere sul potere distruttivo e costruttivo che risiede in tutti noi, valutando le scelte in senso critico

 Offrire agli insegnanti degli strumenti dinamici per affrontare un percorso di educazione alla legalità

 Sostenere gli insegnanti nella sperimentazione di un percorso tipo
 

DIDATTICA  DEI  DIRITTI  UMANI

I 'diritti umani' nascono dalla volontà di proteggere i deboli dalla violenza dei forti, all'interno delle dinamiche sociali e politiche. La volontà di agire e di produrre un cambiamento sociale non si ferma però soltanto al rispetto dei diritti/doveri. La nonviolenza propone una modalità non distruttiva di gestire i conflitti derivanti dai diritti negati, nella quale ci sia una crescita per entrambe le parti.

OBIETTIVI:

 Conoscere una modalità nonviolenta di analisi delle ingiustizie presenti nella società

 Confrontarsi sulla nostra fiducia e potere di influenzare un cambiamento sociale

 Sviluppare il principio di responsabilità davanti ai diritti negati

 Sperimentare alcuni strumenti di analisi e azione nonviolenta per un cambiamento di situazioni dove i diritti sono negati.